Attività primaverili e nomadismo

L'andamento emergenziale per il contenimento dei contagi, purtroppo ci vede ripercorrere gli stessi passi dello scorso anno, ricordo che gli spostamenti verso gli apiari e il rientro presso le proprie abitazioni/aziende, in caso di controllo da parte di un organo competente, vanno giustificate riportando nello spazio dedicato alle note: accudimento degli alveari e necessarie operazioni di allevamento degli stessi, così come lo spostamento per la pratica del nomadismo. È raccomandato di portarsi appresso tutta la documentazione attestante l'attività di apicoltura, una copia della denuncia alveari e i moduli per l'autocertificazione scaricabili in rete.
Nonostante le numerose difficoltà e i disagi che stiamo subendo, il Consorzio, i componenti del Consiglio Direttivo compresi i rappresentanti di zona e gli esperti apistici, saranno a disposizione e a supporto degli associati per eventuali necessità e chiarimenti di natura tecnico/pratica. L'attività di formazione continua, e verrà svolta online sino a quando non si potrà svolgere in presenza.

NOTA TECNICA
Differentemente dallo scorso anno, l'inverno che si sta chiudendo ha determinato moderati periodi di gelo anche in pianura. Nonostante il clima rigido, le abbondanti precipitazioni e di carattere nevoso in quota, febbraio illudendoci, ci ha mostrato uno scorcio di inizio stagione anticipato, con climi paragonabili a primavera inoltrata. Proprio in questi giorni infatti, le temperature si sono abbassate drasticamente allineandosi alle medie stagionali. Le prime visite in apiario, ormai già da fine febbraio, sono volte a verificare lo stato di salute, la forza e le scorte di miele, integrando con dell'alimentazione solida se necessario. Durante questi primi interventi è possibile ritirare dal nido eventuali favi vecchi da sostituire. Tutte le operazioni tecniche di allargamento del nido, introduzione di nuovi telai e del telaio Campero, vanno eseguite con estrema prudenza, ponendo attenzione alle previsioni metereologiche a lungo periodo. Confrontandomi con altri apicoltori, ad oggi posso affermare che gli alveari si presentano mediamente polposi e dotati di buone scorte di polline e miele di nuova importazione, prevalentemente di Nocciolo, Corniolo, Veronica comune e Falsa ortica (Lamium); stanno fiorendo anche tutti quegli alberi coltivati e selvatici del genere Prunus.
Confidando in una moderata ma progressiva ripresa stagionale e vegetativa, anticipo l'attenzione da porre per la posa dei melari nelle prossime principali fioriture di Tarassaco e Colza in pianura, mentre di Ciliegio e Acero in collina, all’inserimento di fogli cerei nelle colonie ben sviluppate per dar loro spazio e modo di lavorare nuova cera. Da inizio aprile gli alveari richiedono visite a cadenza più ravvicinata ed è fondamentale seguire il loro sviluppo per intervenire anticipatamente preparandoli alla fioritura più importante, l’Acacia.

INTERVENTI IN APIARIO - CONTROLLO DELLA SCIAMATURA
L’istinto biologico, attraverso la sciamatura, porta al naturale moltiplicarsi delle colonie d’api. L’apicoltore durate questo periodo, deve programmare gli interventi a contrasto della sciamatura. Come avete avuto modo di apprendere durante gli incontri formativi, le tecniche sono diverse per periodo e sistema di gestione ed è bene che ognuno adotti la propria in base alle potenziali fioriture che vuole sfruttare nel posto in cui si trova. Per chi volesse, maggiori chiarimenti di natura tecnica li può trovare collegandosi al sito del Laboratorio Apistico Regionale LAR nella sezione tecnica apistica: https://laboratorioapisticoregionalefvg.uniud.it/articoli/tecnica-apistica/

NOMADISMO
L’attività di nomadismo è iniziata, l’apicoltore in possesso dell’autorizzazione rilasciata dalla Commissione Apistica può effettuare la movimentazione degli alveari solo se munito dell’apposito modulo di spostamento trasmesso al Consorzio almeno 5 giorni prima e dall’autocertificazione attualmente in vigore. Chi non si attiene a questa procedura, non solo è a rischio di infrazione al momento di un possibile controllo durante lo spostamento da parte delle forze dell’ordine, ma perde inoltre, per il prossimo anno, la prelazione sulle postazioni.
La quota relativa alla registrazione delle movimentazioni per nomadismo è pari a 2,5 euro per ogni movimentazione.
Il modulo per lo spostamento degli alveari è scaricabile al seguente link:
http://www.apicoltoripn.it/images/documents/moduli/DICHIARAZIONE_SPOSTAMENTO_ALVEARI_PER_NOMADISMO_2021.pdf

ATTIVITÀ DEGLI ESPERTI
L’attività degli esperti apistici è iniziata, però data la situazione emergenziale in corso è strettamente limitata agli interventi di reale urgenza. Solo in tali casi sarà possibile consultare telefonicamente il coordinatore degli Esperti Apistici, il Dott. Enzo Re al 389 8937778 che provvederà a risolvere verbalmente il caso, o se ci fosse la necessità, ad incaricare un esperto apistico che, adottando tutte le dovute misure di sicurezza, farà visita all’apicoltore. Non appena usciremo dalla zona rossa l’attività riprenderà regolarmente.