Nomadismo 2019

Le domande di nomadismo devono essere presentate entro il 31 gennaio, in segreteria del Consorzio. Le domande devono essere distinte per ogni postazione nomade.

Nomadismo 2019I moduli per le domande sono disponibili in sede del Consorzio o sul nostro sito Internet. Ogni apicoltore che intende effettuare il nomadismo deve indicare con precisione l’apiario di destinazione qualora questo sia già registrato in Banca Dati Apistica. Se si tratta invece di una nuova postazione va presentata assieme alla domanda di nomadismo la richiesta di registrazione del nuovo apiario in Banca dati (anche il modulo di registrazione è scaricabile dal sito internet). Non possono essere autorizzate postazioni senza la preventiva registrazione dell’apiario. In caso di necessità prendere appuntamento con la segreteria.

Per quanto riguarda la registrazione degli spostamenti in Banca dati, l’anagrafe apistica prevede che il popolamento e il depopolamento dell’apiario nomade devono essere registrati prima o al massimo lo stesso giorno dello spostamento. Per questo, lo spostamento deve essere comunicato in anticipo, tenendo conto che la segreteria non è aperta nei giorni da venerdì a lunedì. Facciamo presente che la Banca dati non consente la registrazione retrodatata della movimentazione e pertanto, in caso di comunicazioni in ritardo, il Consorzio potrà registrare la movimentazione solo alla prima data utile e non si assume alcuna responsabilità per eventuali contestazioni da parte degli organi ufficiali di controllo. Per la comunicazione può essere utilizzato il modulo di spostamento alveari, che verrà allegato all’autorizzazione al nomadismo. Il modulo compilato in ogni campo e sottoscritto può essere fatto pervenire alla seguente mail del Consorzio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Successivamente verrà comunicato il costo relativo alle registrazioni in Banca dati e le modalità di riscossione.

Si riportano di seguito alcune indicazioni utili al fine di tutelare tutti gli associati, siano essi stanziali o nomadisti, con la consapevolezza che non è cosa facile dato che gli interessi sono differenti:

  • l’apicoltore nomade, nella scelta della postazione, deve tener conto della dislocazione degli apiari stanziali e anche degli altri apiari nomadi. Pare doveroso chiedere di rispettare una distanza minima di almeno 300 metri da apiari di altri apicoltori. Gli apicoltori stanziali hanno sicuramente il diritto a mantenere i loro apiari e di aumentarne la consistenza, in base alle necessità, fino all’equilibrio produttivo della zona e nel limite di rispetto della pubblica incolumità;
  • agli apicoltori nomadi è garantito il diritto acquisito in base alle postazioni e ai numeri per i quali hanno ottenuto precedenti autorizzazioni;
  • costituisce diritto ad istallare nuovi apiari la proprietà del terreno o il regolare contratto d’affitto;
  • lo sviluppo del nomadismo dovrebbe avvenire con postazioni lontane dai centri abitati, dove normalmente sono ubicati gli apiari stanziali;
  • lo spostamento di alveari tra due apiari stanziali, quando viene fatto ai fini della produzione di miele è da considerare a tutti gli effetti nomadismo;
  • nel costituire gli apiari nomadi chiediamo di rispettare il numero di alveari autorizzati e i tempi di permanenza;
  • in linea di massima si autorizzano spostamenti con non oltre 20 alveari per postazione;
  • si valutano spostamenti fino a 40 alveari solo al di fuori dei centri abitati e a una distanza di almeno 500m da altri apiari. Si ricorda che lo spostamento di alveari fuori dalla pratica del nomadismo è vietato con le sole eccezioni: di spostamenti per la costituzione di nuovi apiari stanziali;
  • per motivate esigenze di utilizzo di particolari pascoli, non prevedibili al momento della presentazione della domanda per il nomadismo (es. girasole);
  • qualora il trasferimento si renda necessario al fine di garantire la sopravvivenza delle api (es. particolari condizioni meteorologiche, rischio di avvelenamenti).

In tali casi, entro cinque giorni dal trasferimento, gli apicoltori devono inviare apposita comunicazione al Consorzio.

Gli apicoltori che effettuano nomadismo per sfruttare pascoli estivi (agosto-settembre) devono garantire un’efficace lotta alla varroa a tutela oltre che delle proprie api anche di quelle degli apicoltori stanziali.

Si ricorda che chi vuole spostare alveari fuori provincia deve presentare la domanda di nomadismo al Consorzio di competenza e comunicare alla nostra segreteria la localizzazione dell’apiario (entro il 31 gennaio) e le date degli spostamenti per l’aggiornamento dell’Anagrafe Apistica.